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  • Logement

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  • Sites et monuments

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    Chiesa del Purgatorio

    La Chiesa del Purgatorio, sorge in via Mulini, nel centro storico di Polignano a Mare. La chiesa, di stile barocco, fu edificata nel 1768 e sorge sulla preesistente chiesa di S.Martino, risalente probabilmente al 1528, fatta erigere dai polignanesi scampati alla peste, infatti adiacente alla chiesa sorgeva il cimitero dove si seppellivano i meno abbienti. A sovvenzionare l'attuale chiesa fu la Confraternita dei Nobili che gestiva il Sacro del Monte del Purgatorio, impegnato ad assistere i poveri. La facciata dell'attuale chiesa è convessa e divisa in due ordini da una trabeazione. Nell'ordine inferiore il portale è sormontato da un architrave timpanato scolpito con teschi, clessidre e ossa incrociate: tutto ricorda il culto dei morti, pratica cristiana che rende consapevoli della caducità della vita e prepara a una serena accettazione della morte. Due volute raccordano al primo, il secondo ordine al cui centro si apre una monofora. L'interno è mononavato a croce latina rovesciata, formatasi dalle due cappelle laterali iniziali. I tre altari policromi di fattura napoletana, compreso quello centrale, colorano e riempiono la vista con i tanti ornamenti barocchi. Ad accentuare una diffusa policromia è il pavimento maiolicato su cui spicca un'aquila. Di interesse artistico anche il coro ligneo e l'organo. Sull'altare centrale una tela di Andrea Miglionico raffigura S. Michele e le anime Purganti. Altre due tele sono di Vincenzo Fato: su una è dipinta la Sacra rappresentazione con la Vergine Immacolata e Santi, e sull'altra la Madonna con i SS.Francesco da Paola, Agostino di Ippona e Andrea.

    Chiesa del Purgatorio
  • Découverte libre

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    Piazza Dell'Orologio

    Di origine medievale, il palazzo dell'Orologio un tempo sede dell'Università, sorge nella piazza V. Emanuele II, dove è ubicata anche la cattedrale.
    Gli ambienti al piano terra erano destinati a depositi per vettovaglie e per l'olio e la parte retrostante adibita a carcere, di cui rimane segno inconfondibile una grata in via Tanese (l'antica via Giudea che immetteva nel ghetto ebraico). Osservando oggi la facciata, se non si conosce la storia, non si direbbe l'origine medievale dell'edificio, specie se si ammirano gli ornamenti scultorei in stile rococò sulle finestre, consistenti in: “timpani mistilinei, a baffo al primo piano e arcuati al secondo”. Tra le due finestre del primo piano è collocato lo stemma comunale della città. In alto al centro, nella seconda metà del Settecento, fu installato un orologio che sostituì una meridiana. La particolarità è che ancora oggi esso è caricato a mano in modo che, come nel passato, possa continuare a scandire il tempo lavorativo e festivo dei polignanesi. Su di esso il fastigio che contiene, in una nicchia, la statua del Patrono San Vito. A svettare un campanile a vela.
    Dinanzi al palazzo durante la festa patronale viene allestito l'altare di San Vito.

    Piazza Dell'Orologio
  • Sites et monuments

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    Piazza Vittorio Emanuele II

    piazza Vittorio Emanuele II ovvero l'antica piazza dell'Orologio il cui meccanismo si regola ancora a mano mediante delle funi, quindi facciamo una tappa nella Chiesa Matrice ed una alla Casa Parricchiale edificata nel 1596.

    Piazza  Vittorio Emanuele II
  • Sites et monuments

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    Vista panoramica Centro storico

    View point, vista panoramica

    Vista panoramica Centro storico
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    Arco Marchesale

    L' Arco Marchesale, conosciuto anche come Porta Grande, deve la sua creazione alle ristrutturazioni della cinta muraria effettuate intorno all'anno 1530 diventando quindi sino al 1780 unica via di accesso al borgo e crocevia di rilevanza notevole nella struttura urbanistica di Polignano. La rete difensiva creata a protezione del paese, aveva proprio nei pressi della Porta, il suo fulcro principale, mirabile esempio di come un centro medievale progettava il proprio complesso di fortificazioni. Un ponte levatoio collocato fuori dalla Porta, i cui fori che azionavano le catene sono ancora visibili sulla Porta stessa, permetteva di accedere al borgo superando un fossato in parte naturale quale era la lama. Erano presenti poi due posti di guardia, due porte di cui sono ancora visibili oggi i gradini e i cardini, e una grata in ferro di cui rimane traccia attraverso le guide in cui scorreva, che separava le due porte citate. Nelle volte a botte erano presenti tre caditoie, oggi murate, attraverso le quali veniva versato olio bollente o venivano scagliate pietre sugli assalitori. Sulla volta a botte dell' arco Marchesale è visibile una tela rappresentante la crocifissione di Cristo risalente alla fine del cinquecento ma di cui non si conosce l'autore. L'arco Marchesale è sormontato da una chiesetta, costruita verso la metà del ‘500 e dedicata alla Madonna. In seguito all'ammodernamento settecentesco la chiesa prese il nome della Confraternita di S. Giuseppe. Oggi l'arco Marchesale divide il borgo nuovo da quello antico, offrendo al visitatore una porta aperta al cuore del centro medievale di Polignano con tutte le bellezze ancora custodite come in una fortezza mai violata.

    The Marchesale Arch, also known as Porta Grande, is the main entrance to the historic centre of the city. It was built around 1530 while the city walls being renovated.

    Originally, a drawbridge was used to cross the defensive moat, which was partly natural. Two holes on either side of the entrance arch are the only reminders of the chain mechanism which operated the drawbridge.

    Arco Marchesale
  • Sites et monuments

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    Lama Monachile con ponte della Via Traiana

    La Lama Monachile (o Cala Ponte) è stata costruita in età borbonica e sorge sull'antica via Traiana ed è il panorama più suggestivo del paese. Nel XV secolo è stato porto commerciale durante la dominazione veneta. Nella lama affluiscono le acque piovane delle zone alte del paese ed è capitato spesso di vedere la lama allagata e profondamente cancellata come nell'alluvione del 26 settembre 2006.[2] Nel 1997 il ponte è stato completamente ristrutturato e fatto a nuovo. Dal 2008 al 2010 e nuovamente dal 2015 la Lama è teatro dell'unica tappa italiana del Red Bull Cliff Diving.

    Lama Monachile con ponte della Via Traiana
  • Sites et monuments

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    Statua D. Modugno "Volare, oh, oh Cantare, oh, oh, oh, oh "

    Home > Statua di Domenico Modugno

    Luoghi di intrattenimento
    Statua di Domenico Modugno
    Al grande cantautore italiano, Domenico Modugno, la sua Polignano a Mare ha dedicato una statua e un lungomare.

    Inaugurata il 31 maggio del 2009, la statua di bronzo è alta circa 3 metri, ideata e realizzata dallo scultore argentino Hermann Mejer, già autore di altre opere in Italia e all'estero.

    La scultura è un abbraccio del grande Mimmo al suo paese d'origine: la statua è, infatti, rivolta verso il borgo, con le braccia aperte, come intento a intonare la famosa "Volare", brano con cui raggiunse l'apice del successo nel Sanremo 1958.

    Home > The Statue of Domenico Modugno

    Places of entertainment
    The Statue of Domenico Modugno
    The town of Polignano a Mare has dedicated a statue and waterfront to the great Italian singer Domenico Modugno.

    Inaugurated on May 31, 2009, the bronze statue is about 3 meters tall and conceived and built by the Argentinean sculptor Hermann Mejer, who was already the author of other works in Italy and abroad.

    The sculpture is an embrace to the great Mimmo to his hometown. It is, in fact, facing the village with open arms as the famous song “Volare” intended to do, which reached the peak of success in Sanremo 1958.

    Statua D. Modugno "Volare, oh, oh Cantare, oh, oh, oh, oh "
  • Restauration

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    Are you hungry? Avete fame? Vous avez faim?

    Its time to eat! would you prefer Sea food or Tipical italian food?

    -Al Buco Preferito Tranquillage

    Pizza sottile e ricette pugliesi vista sul mare. Pizza and Puglia's meal with sea view
    Indirizzo/adress: Piazza Giuseppe Garibaldi, 4.
    Telefono/phone number 080 424 7977

    OR

    -Casa Mia Trattoria Pizzeria< Sapori autentici pugliesi./ Puglia's meal

    Indirizzo/adress: Piazza Giuseppe Garibaldi, 38
    Telefono/phone: 393 513 9573

    OR

    -Pescaria

    Ristorante e panini con pesce/ Fish sandwich & restaurant
    Indirizzo/adress: Piazza Aldo Moro, 6/8
    Telefono/phone: 080 424 7600

    OR

    -Antiche Mura

    Restaurant chic and rustic./Specialità di pesce in un intimo locale rustico-chic, con anticaglie alle pareti e mura in pietra a vista.
    Indirizzo: Via Roma, 11
    Telefono: 080 424 2476

    Make your choice! fai la tua scelta!

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  • Musées

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    Passeggiata Lungomare + visita Museo Arte contemporaneo Pino Pascali

    *Passeggiata Lungo il mare: - vista panoramica
    *Museo pinoPascali
    *Proseguendo(5min dopo museo) : Scoglio del ermita

    Una storia tramandata di padre in figlio, tra pescatori e credenti. Una storia che ancora oggi è avvolta dal mistero e che, come il mare tra Polignano e la piccola isola, muta a seconda di chi la racconta o chi la ascolta, immaginando quei tempi andati in un luogo di tale bellezza.

    Sto parlando di un uomo, uno di quelli di fede che andava per la Puglia forse divulgando il vangelo ma di per certo si sa che fosse un eremita. Arrivato a Polignano l'eremita vide la piccola isola, non più grande di un grosso scoglio, con una quasi invisibile vegetazione, quasi come un grande masso lanciato lì da qualche gigante durante un qualche torneo, un grande masso alto circa tre decine di metri contro la forza delle onde, solo, seppur a pochi metri dalla costa.

    Penso che l'eremita si sia riconosciuto in un tal luogo, tanto da decidere di viverci. Lui, lo scoglio e la sua solitudine e contemplazione.

    Partendo per il mare, i pescatori del tempo vedevano spesso l'eremita sul suo scoglio intento a pregare o indaffarato in altre faccende. Ogni tanto un pescatore approdava sull'isola per portare del pesce o altri generi essenziali alla sopravvivenza dell'eremita in quanto l'isola non è che offrisse questo gran che.

    Fu proprio quel pescatore che un giorno trovò il povero eremita morto in un affratto dell'isola.

    C'è chi data questa storia nell'undicesimo secolo, quando un uomo misterioso, forse di ritorno dalla terra santa, attratto dalla sua bellezza, decise di stabilirsi sull'isola. C'è chi identifica l'uomo in un monaco basiliano in fuga dall'oriente ai tempi di Leone III Isaurico, il che daterebbe la storia nel 700 dopo cristo.

    Forse fu proprio quest'ultima ipotesi che darebbe ragione alla costruzione della cappella di S. Antonio Abate (anch'esso eremita) da parte di pescatori del luogo nel 1612 che ritenevano lo scoglio un luogo di rispetto e di culto. Una cappella dedicata a un eremita sul suolo dove visse un eremita. Purtroppo la cappella divenne lazzaretto nel 1837 a causa di una epidemia di colera che colpì la zona ed in seguito venne distrutta per motivi igenici.

    Passeggiata Lungomare + visita Museo Arte contemporaneo Pino Pascali

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